Progetto politico

Progetto politico

“Manifesto” del Progetto Legalità – Ladispoli Città

“Non possiamo più tacere, il rispetto per la città di Ladispoli e la sua gente non ce lo consente”

Siamo un gruppo di cittadini Ladispolani che vivono la loro esperienza quotidiana nelle comunità civili di questa città. In essa abbiamo imparato che solo nella gratuità si può servire il bene comune. Di fronte alla grave crisi politica e morale che la città sta attraversando, ci sentiamo chiamati a dare il nostro contributo, impegnando tempo ed energie per dare legittimità politica e raccogliere il consenso dei cittadini sulle nostre idee di rinnovamento.

Ci rivolgiamo a tutte le donne e gli uomini di buona volontà che abitano il nostro territorio, a tutti coloro che hanno a cuore un futuro di sviluppo e sono pronti a battersi per esso. Ad essi chiediamo di sottoscrivere questo manifesto.

Ci presentiamo alla prova dell’impegno politico come cittadini che sentono il peso della responsabilità in quest’ora della nostra storia. Non ci sentiamo rappresentanti dai partiti e movimenti presenti nella nostra città e la nostra azione politica, pur nascendo in virtù del comune sentire maturato nella comunità, non impegna in alcun modo tale comunità e si propone di essere aperta al contributo di tutti coloro che, donne e uomini impegnati nella società civile a vario titolo, vorranno contaminare il nostro con il loro personale sogno per la Ladispoli del futuro.

 

La Ladispoli che sogniamo è una Ladispoli partecipata, solidale, giovane, operosa e attraente.

 

Una Ladispoli partecipata

in cui si possa scoprire la libertà della piena cittadinanza mettendo da parte la sudditanza verso chi detiene il potere.

1. Vorremmo contribuire a debellare la cultura del clientelismo che affama i poveri e ne crea il bisogno e la dipendenza dal potente di turno. Il cambiamento da innescare si nutre di testimonianza: a questo proposito, vogliamo ribadire che sarebbe inaccettabile da parte dei partiti tradizionali e dei movimenti una riproposizione ai cittadini di tutti coloro che hanno avuto responsabilità politiche in questi anni.

  1. Accanto alla testimonianza che chiediamo a quanti vogliono impegnarsi in politica, riteniamo sia necessaria anche una profonda revisione dei meccanismi di gestione del potere. A tale scopo, proponiamo di far regredire la presenza politica nell’economia locale, favorendo una massiccia dismissione dei favori clientelari.
  2. Vogliamo garantire il merito nella gestione del personale dell’ente locale, valorizzando le capacità interne per i posti dirigenziali a discapito delle nomine politiche.
  3. Vogliamo innovare la cultura di governo istituendo processi di analisi e valutazione ex-ante ed ex-post delle politiche pubbliche.
  4. Auspichiamo che la redistribuzione dei poteri, favorisca un accrescimento delle competenze dei Comitati di quartiere (da ricostituire con apposito regolamento), il livello istituzionale più vicino ai cittadini e più controllabile dagli elettori.

Una Ladispoli veramente solidale

capace di camminare con il passo degli ultimi, di coloro che più di altri hanno patito e continuano a patire i morsi della gravissima crisi economica che stiamo vivendo.

  1. Per costruire una città inclusiva, dobbiamo innanzitutto dotarci di strumenti efficaci nella misurazione e nell’identificazione delle aree di disagio sociale. Le politiche di welfare devono essere rimodulate in senso selettivo nell’individuazione dei reali bisogni, attivando da subito gli strumenti che si stanno sviluppando a livello nazionale per selezionare le vere povertà, tagliando invece il sostegno a chi dissimula bisogni non reali.
  2. Le istituzioni devono adoperarsi per sostenere e diffondere l’opera delle associazioni e degli enti non-profit che possono garantire economicità e efficacia nel sostegno alle situazioni di disagio più dell’operatore pubblico.
  3. Tuttavia un vero welfare inclusivo si costruisce solo con politiche di attivazione degli assistiti sul mercato del lavoro: è necessario investire nella riqualificazione e nella formazione continua dei lavoratori, specie quelli che hanno perso il lavoro. È giunto quindi il momento di mettere fine agli sprechi nell’utilizzo delle risorse: una valutazione analitica, insieme con le parti sociali, dei bisogni di professionalità delle aziende da soddisfare attraverso la formazione professionale può permettere un rilancio deciso dell’occupazione.

Una Ladispoli giovane

che promuova la qualità della vita e sia capace di dare risposta ai tanti bisogni delle nuove generazioni, impedendo così la desertificazione produttiva, bisogna investire in cultura, qualità della vita e istruzione.

  1. Per promuovere la cultura, è necessario fermare l’attuale dispersione delle risorse pubbliche in tanti micro eventi non inquadrati in progetti strutturati di valorizzazione dei territori. Tali risorse dovrebbero essere destinate all’innovazione nei processi culturali, per dare ai giovani la possibilità di crearsi un futuro a partire dalla propria fantasia progettuale.
  2. Investire in qualità della vita vuol dire sostenere le famiglie giovani nella responsabilità educativa verso i figli, garantendo servizi adeguati alle necessità dei genitori che lavorano.
  3. Vuol dire ovviamente anche costruire infrastrutture, sempre applicando rigorose analisi di costi e benefici delle stesse, la cui gestione va razionalizzata, evitandone l’utilizzo per il finanziamento della spesa corrente.
  4. Infine, vogliamo investire nell’istruzione, sostenendo il sistema scolastico, valorizzando tutti gli strumenti di valutazione della qualità dell’insegnamento per individuare le aree che più hanno bisogno di risorse e favorendo percorsi formativi di integrazione diretta tra scuola e mondo del lavoro.

Una Ladispoli operosa

  1. I fondi del nuovo ciclo di programmazione europeo devono essere indirizzati a rafforzare le capacità produttive effettive e tradizionali della nostra terra per renderle competitive, attivando innovazione di prodotto e di processo.
  2. Ci proponiamo di sostenere la cooperazione, che può costituire una modalità concreta per rafforzare il capitale sociale della nostra comunità.
  3. Vorremmo inoltre che si creasse una struttura snella all’interno dell’Ente che sia un facilitatore di processi burocratici al servizio del mondo delle imprese: questo servizio potrebbe costituire un valore aggiunto per le imprese che decidessero di localizzarsi da noi piuttosto che altrove.
  4. La ricchezza della nostra terra e il dono buono dei suoi prodotti possono costituire un volano di sviluppo inimmaginabile. L’agricoltura deve dotarsi di strumenti nuovi per sviluppare il marketing territoriale e la cooperazione e così penetrare da posizioni di forza nei grandi mercati nazionali e internazionali. La produzione dei nostri territori deve sempre più qualificarsi per una qualità riconosciuta.

Una Ladispoli attraente

per le persone che amano la vita buona, per studenti, per stranieri, per le imprese, specie quelle grandi.

  1. È una città che si conosce e si valorizza, facendo sistema e superando le logiche dei soliti noti.
  2. È una città che investe sul turismo e sull’accoglienza, attivando risorse adeguate per la formazione professionale degli operatori.
  3. È una città che si dota delle capacità umane per dialogare con i grandi operatori economici regionali e nazionali che vogliono investire sul suo territorio.

 

Noi sogniamo questa Ladispoli. Il nostro sogno da solo non basta e rimarrà tale se non sapremo contaminarci con la realtà che ci circonda. C’è bisogno dell’apporto di tanti altri perché si costruisca una condivisione che avvii un vero processo di sviluppo. Chiediamo dunque a tutti coloro che vogliono condividere il loro sogno con noi un’adesione a questo progetto, perché la nostra città possa rimettersi in moto con il contributo gratuito di tutti.

 

Valori, principi etici

 

Il Gruppo civico “Progetto Legalità – Ladispoli Città” nasce allo scopo di promuovere i valori fondativi della convivenza civile e democratica e della partecipazione alla vita delle istituzioni pubbliche per l’affermazione della “buona amministrazione” nel rispetto dei principi di  legalità, correttezza, imparzialità, trasparenza ed economicità.

 

Ai fini dell’affermazione dei valori e dei principi contenuti nel punto precedente, Progetto Legalità – Ladispoli Città si propone di partecipare in modo attivo alla vita sociale e politica anche in occasione di competizioni elettorali, in modo autonomo o in alleanza con altre formazioni politiche che ne condividano i valori, con propri progetti e programmi e con proprie liste di candidati, individuati tra i cittadini che diano prova di impegnarsi attivamente e con coerenza per il perseguimento di tali valori e principi e non abbiano mai avuto condanne per reati contro la pubblica amministrazione o la fede pubblica.

 

L’azione del Progetto Legalità – Ladispoli Città si ispira alla massima partecipazione con i cittadini, anche non aderenti, purché condividano i valori e i principi precedentemente espressi, per la ricognizione dei bisogni e l’individuazione di proposte di intervento e soluzioni finalizzate al miglioramento delle condizioni di vita, delle opportunità di lavoro e delle relazioni sociali.

 

L’attività politica del Progetto Legalità – Ladispoli Città è orientata, principalmente, al conseguimento delle seguenti finalità:

 

  • La promozione e tutela del territorio e dei suoi valori naturali, storici e ambientali, con particolare riguardo alle aree verdi e alla zona costiera, promuovendone la corretta destinazione, anche attraverso il recupero e la valorizzazione;

 

  • Lo sviluppo delle occasioni di partecipazione reale alla vita delle istituzioni, anche ai soggetti che vivono in condizioni di svantaggio o disabilità, attuando un reale decentramento decisionale tra le zone e i quartieri della città, con l’organizzazione di incontri e con l’utilizzo di strumenti telematici;

 

  • La corretta destinazione delle risorse pubbliche nell’ottica del contenimento della spesa e della riduzione dell’imposizione fiscale a seguito di iniziative reali di spending-review;

 

  • La creazione di opportunità di lavoro, sviluppo delle attività commerciali e imprenditoriali che siano rispettose della vocazione del territorio e dei valori del contesto, preferendo la piccola distribuzione;

 

  • La promozione attiva dei cittadini, soprattutto giovani, anche in forma associata, che dimostrino capacità, creatività e talento, allo scopo di consentirne l’esercizio e la valorizzazione delle proprie competenze;

 

  • La promozione della cultura, non solo popolare, con il diretto coinvolgimento del sistema educativo-scolastico, attraverso l’organizzazione di iniziative finalizzate alla conoscenza dell’arte, della musica, della storia, della letteratura e di tutte le forme espressive di pregio e valore;

 

  • Il funzionamento dell’amministrazione comunale nel rispetto rigoroso della trasparenza, della legalità e della correttezza dell’azione amministrativa, anche con il giusto riconoscimento nei confronti degli operatori più meritevoli nel perseguimento dell’interesse pubblico;

 

  • L’attivazione di politiche stabili e concrete finalizzate alla inclusione sociale e al sostegno nei confronti dei cittadini in condizione di bisogno, anche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato;

 

  • La valorizzazione del patrimonio immobiliare, sia mediante l’ultimazione e il consolidamento delle opere “abbandonate”, sia con la promozione dell’utilizzo diffuso degli spazi pubblici, sia con la ricognizione della situazione attuale riguardo affitti, acquisti e destinazione delle aree;

 

  • La rivisitazione delle sagre, fiere, simposi, feste, comunque siano denominate, allo scopo di ripristinare il senso di valorizzazione delle occasioni di celebrazione e incontro, non solo mercato, tra i cittadini, valorizzando il significato delle ricorrenze e promuovendo prodotti e talenti del territorio;

 

  • Promozione e valorizzazione delle risorse della costa e del mare, sia ai fini ricreativi, sia sportivi, sia turistici, sia commerciali, anche attraverso il ripristino del porto peschereccio e la creazione di opportunità per l’indotto della vendita e la trasformazione del pescato;

 

  • Assicurazione di una presenza adeguata e costante sul territorio, anche attraverso il coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e istituzioni per il miglioramento delle condizioni ambientali, igieniche e di sicurezza. 

 

 

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